Collaborazioni familiari: 90 giorni consentiti. Il parametro fissato dal Ministero del Lavoro.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nel dettare i parametri a cui dovranno uniformarsi gli ispettorati del lavoro ai fini dei controlli sul territorio, prende in esame anche le collaborazioni familiari, stabilendo “il parametro di 90 giorni (nell’arco dell’anno)”  per considerale gratuite ed occasionali. Circolare 12 07 2013 prot. n. 12693.

§ 1.  I CONTENUTI DELLA CIRCOLARE DEL MINISTERO.

Le collaborazioni familiari sono meramente occasionali in quanto nascono da un obbligo morale contestualizzato all’interno della vita di famiglia.

In linea di principio la prestazione lavorativa occasionale del collaboratore familiare esclude l’iscrizione all’INPS.

E’ stato fissato in 90 giorni, nell’arco dell’anno, il parametro nel settore artigianale per considerare occasionali e gratuite le collaborazioni familiari, oltre il quale sono considerate soggette alle iscrizioni.

Gli ispettorati del lavoro territoriali, in sede di controllo dovranno uniformarsi a tali indicazioni.

§ 2. COMMENTO.

E’ fondamentale il parametro fissato dal Ministero del Lavoro, riguardante i 90 giorni (annui),  per i quali, la collaborazione si considera gratuita e occasionale; e quindi non soggetta ad iscrizione INPS.

Ciò è importante sia per coloro che prestano la loro opera a beneficio dell’impresa di proprietà del familiare, e sia per gli ispettori del lavoro che effettuano i controlli, i quali, spesso non hanno elementi sufficienti per determinare l’assoggettamento all’iscrizione INPS dei collaboratori dell’azienda.

Si ritiene ─ con le medesime modalità ─ che tale parametro possa essere applicato anche al settore commercio e servizi.

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