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Studi di settore: i correttivi anti-crisi.

foto: Fisco 7.

I correttivi anti-crisi (presenti negli studi di settore allegati ad unico-2013) ed occorrenti per diminuire i ricavi attesi da GERICO, dovranno essere utilizzati solo nei casi  «di non congruità» al RICAVO PUNTUALE calcolato dallo studio specifico.

I correttivi agli studi di settore da allegare ad Unico/2013 per l’anno d’imposta 2012 (quadro T di GERICO), rispecchiano in linea di massima, quelli previsti per il 2011. Il Decreto di revisione degli studi di settore del 23 maggio 2013 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 31 maggio 2013.

Sono quattro le tipologie di riduzione “del ricavo puntuale” su cui intervengono i correttivi anti-crisi.

1. DATI OCCORRENTI DA INSERIRE NEL QUADRO T CORRETTIVI – STUDI DI SETTORE.
I dati richiesti dal quadro T degli studi di settore variano in relazione alla tipologia di attività esercitata, e quindi al differente studio di settore applicabile che si potrà agevolmente recuperare dalle istruzioni ministeriali.

2. I RISULTATI DI GERICO MODIFICATI DAI CORRETTIVI ANTI-CRISI.

I correttivi da applicare agli studi di settore che modificano i risultati di GERICO, tengono conto:
2.1. Delle significative riduzioni dei margini e della redditività aziendale per la negativa congiuntura economica;
2.2. Del minore sfruttamento degli impianti;
2.3. Della riduzione dei compensi professionali in seguito all’abrogazione delle tariffe;
2.4. Dell’incremento del costo del carburante;
2.5. Degli andamenti congiunturali negativi, nell’ambito dei diversi settori, e del ritardo nella percezione dei compensi professionali.

3. PARAMETRI SU CUI INTERVENGONO I CORRETTIVI.

3.1 Normalità economica. Riguarda un unico indicatore, quello relativo alla “durata delle scorte o rotazione del magazzino”. Il correttivo opera al fine di aumentare il tetto massimo dell’indice di rotazione, in modo tale da tenere conto «dell’incremento delle rimanenze finali per invenduto dovuto alla crisi economica».
La riduzione dell’indice di durata delle scorte riguarderà solo i seguenti contribuenti in presenza del verificarsi contemporaneo di “tali situazioni”:

3.1.1. Riduzione dei ricavi dichiarati ai fini del calcolo della congruità nel periodo d’imposta 2012 rispetto all’anno 2011;
3.1.2. Coerenza di rotazione del magazzino di unico/2012 ossia delle esistenze iniziali all’1-1-2012.

Per i soggetti che restano “non congrui” agli studi di settore anche dopo l’applicazione del correttivo di durata delle scorte: “il maggior costo del venduto (ricavi / percentuale di ricarico * 100),  che è il parametro di riferimento per quantificare i maggiori ricavi da normalità economica «viene ridotto dell’incremento delle rimanenze finali dovuto alla crisi economica».

Il calcolo del parametro «dovrà tener conto anche dei beni distrutti o sottratti alla produzione» quali materie prime, prodotti finiti e rimanenze iniziali,  relative ad opere o servizi di durata ultrannuale. Questo solo per i 68 studi evoluti le cui revisioni sono state approvate per l’anno 2012.

3.3 Correttivi specifici per la crisi. Sono previsti solo per alcune attività interessate dall’aumento dei prezzi dei carburanti. Tali correttivi riguardano esclusivamente «gli studi di settore del comparto trasporti» e relativi alle attività:

– VG68U. Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco;
– VG72A. Trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente;
– VG72B. Altri trasporti terrestri di passeggeri.

Per quanto riguarda la riduzione del ricavo puntuale prodotta dal correttivo, essa è “legata al maggior costo del carburante”. Per la fissazione del correttivo,  è stato realizzato una studio comparativo sui conti economici del 2011 (ultimo anno disponibile della banca dati studi di settore) rispetto al 2009; quest’ultimo, l’anno d’imposta 2009 è stato preso a base per «l’evoluzione dello studio di settore specifico sui trasporti».

Per il 2012 tale correttivo può determinare la riduzione del ricavo puntuale:

  • Calcolato sulla differenza tra “il ricavo puntuale risultante” e il ricavo stimato con i dati modificati dal correttivo sui trasporti.

Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico,  il costo del carburante nel 2012 – rispetto al 2009 – si è INCREMENTATO  del 58,59% (al netto Iva).

Per ottenere tale riduzione “le attività di trasporti” con gli studi VG68U – Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco; VG72A -Trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente; VG72B – Altri trasporti terrestri di passeggeri), devono indicare nel quadro T dello studio di settore:

–  Il contrassegno della casella denominata “CORRETTIVI”.

–  I dati richiesti nel quadro D “Costi specifici” (D-07 per lo studio VG72A, D-37 per lo studio VG72B e D-49 per lo studio VG68U).

3.3 Correttivi della congiuntura di settore. Sono destinati a rideterminare il ricavo puntuale al ribasso in relazione «alla contrazione dei margini operativi e reddituali delle imprese» nonché la riduzione delle tariffe per i professionisti.

Per lo studio di settore VM05U, regionalizzato, relativo all’attività di vendita confezioni:
47.71.10 47.71.20 47.71.30 47.71.50 47.72.10 47.72.20,  rispettivamente di Commercio al dettaglio di confezioni per adulti; Commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati; Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie; Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte; Commercio al dettaglio di calzature e accessori; Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio, i correttivi sono stati definiti per ogni cluster regionale individuato e riportato nel Sub Allegato 1.C.

Come successo anche per il 2011,  l’applicazione del correttivo “assicura” una riduzione dei ricavi e compensi stimati (da considerarsi come valore assoluto e desunto dal calcolo:

  • Ricavo puntuale atteso * coefficiente di riduzione congiunturale previsto per il settore di appartenenza + la ponderazione con le probabilità di appartenenza al cluster di riferimento.

Articolo a cura del R. Giuseppe Merola

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