I commercialisti devono alzare la voce.

E’ ORA CHE NOI COMMERCIALISTI ALZIAMO LA VOCE!  IL NOSTRO ORDINE E’ STATO ZITTITO DAL SISTEMA;

NOI siamo un popolo di 60.000 professionisti,  SIAMO IN TANTI  ED OPERIAMO IN PRIMA LINEA.

PER QUESTO POSSIAMO, ED ABBIAMO IL DOVERE, DI DIFENDERE LE MICRO-IMPRESE TACCIATE COME “IL MALE DEL PAESE”.

Cari colleghi commercialisti ed amici imprenditori,  si è capito che il sistema di potere che vige oggi in Italia non ha assolutamente intenzione di salvare le piccole aziende  e neanche coloro che vivono per salvarle, OSSIA noi commercialisti.

I motivi sono diversi e ne cito solo alcuni:

  • credit crunch: le banche che hanno  chiuso i rubinetti del credito e il Governo che non proferisce parola;
  • IVA aumentata senza riduzione IRPEF;
  • Obbligo della PEC per le piccole imprese che non sanno neanche cosa sia un computer;
  • Privacy eliminata con un colpo di spugna dal DDL Semplificazioni;
  • Sistema SID, a cui dovranno stare attenti soprattutto le MICRO-imprese;
  • PRESSIONE FISCALE AL 53%.
  • ecc . ecc.

Mentre i grandi evasori – quelli che creano il grosso buco all’erario – amici del sistema, non sono neanche censiti.

7500 persone EVADONO 23 MILIARDI DI EURO, il 21% delle imprese 1 mlione di contribuenti evadono tutti insieme 850 MILIONI di euro. 1/25esimo.

E’ questa l’Italia che volete ? E questo che vogliamo noi commercialisti …. visto che la questione nodale è proprio il SISTEMA FISCALE, che toglie ai  poveri per dare ai ricchi.

Siamo proprio noi ad essere chiamati in causa, come difensori delle grandi masse.

IL PROBLEMA PIU’ GRANDE E’ L’INIQUITA NELLA LOTTA ALL’EVASIONE:

  • COLPISCE MOLTO I PICCOLI CON POCHI RITORNI IN TERMINI DI GETTITO;
  • E POCO I GRANDI CHE PUR ESSENDO DI NUMERO MOLTO MINORE EVADONO 25 VOLTE L’INTERO SOMMERSO DEI PICCOLI.

L’obiettivo di noi comercialisti è lo sciopero degli invii telematici previsto per il 30 settembre, fin quanto non si troveranno i soldi per ridurre la pressione fiscale di almeno di 5 punti.

Iva di nuovo al 20% e tre aliquote IRPEF 20, 30 e 40%.

Noi commercialisti, servitori dallo Stato, siamo veri dipedenti pubblici non pagati, che inviano le dichiarazioni gratuitamente.

E’ tutto assurdo …. ma adesso basta !

La  categoria dei commercialisti non solo deve difendersi dai suoi stessi vertici – anch’essi parte del sistema – ma ha anche il dovere di difendere tutti i concittadini meno abbienti, e le imprese di piccoli dimensioni che nessuno più protegge; rimaste ormai alla deriva senza punti di riferimento, probabilmente insieme a noi.

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