Home ECONOMIA Disegno di legge semplificazioni, approvato ieri dal CdM.

Disegno di legge semplificazioni, approvato ieri dal CdM.

Ieri 19 giugno 2013 il Consiglio dei Ministri  ha dato l’OK al Disegno di legge DDL sulle Semplificazioni. I provvedimenti riguardano la semplificazione in materia di successioni di importi non superiori a 75mila euro, semplificazioni fiscali, semplificazioni per i cittadini, semplificazioni per le imprese, semplificazioni del pubblico registro automobilistico, tutor alle imprese, società tra professionisti, IVA Imprese di spettacoli, controlli sanitari, Beni culturali, Edilizia, appalti, Privacy, ambiente,  Settore agricolo e agroindustriale,, Semplificazioni – Università, ricerca e istruzione, salute, consob, privacy,  deleghe di settore in materia ambientale, di beni culturali e di istruzione, Difesa, Deleghe normative, Semplificazioni affari regionali e regioni autonome.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi ha dichiarato a margine del CDM che trattasi di “una manovra a costo zero”. E questo  non è proprio un bene ndr).

Secondo il Ministro della Pubblica Amministrazione D’Alia, il disegno di legge sulle semplificazioni è una misura complementare «al decreto del fare».

Ma vediamo i provvedimenti uno per uno:

Semplificazioni fiscali

Il pacchetto di misure promosso dal disegno di legge semplificazioni mira ad agevolare il rapporto tra fisco e contribuente mediante un uso maggiore di strumenti informatici. Tra le principali novità:

  1. Successioni: quando il valore dell’eredità non supera i 75mila euro, gli eredi beneficiari saranno esonerati dalla dichiarazione di successione se si tratta di coniuge o parenti in linea retta e se l’eredità non comprende immobili o diritti reali sugli stessi.
  2. Rimborso crediti d’imposta: Il disegno di legge ha stabilito che gli interessi sui rimborsi in conto fiscale saranno erogati contestualmente al rimborso medesimo senza obbligo di  presentazione istanze;
  3. Spese di rappresentanza: il valore unitario degli omaggi per cui è possibile detrarre l’IVA  viene elevato a a 50 euro. In tal modo viene uniformato a quello della deducibilità ai fini delle imposte sui redditi;
  4. Ammortamento finanziario: è stato prevista l’eliminazione della preventiva autorizzazione ai fini della deduzione delle quote di ammortamento finanziario in caso di concessioni riguardanti la costruzione e ’esercizio di opere pubbliche;
  5. IVA Imprese di spettacoli: il ddl ha uniformato la percentuale di detrazione forfettaria dell’IVA per le operazioni di sponsorizzazione con quella prevista per le spese di pubblicità. (QUINDI 50% per le sponsorizzazioni, diritti televisivi – prima 10% – e attività correlate commerciali – prima al 33,33%).
  6. Società tra professionisti: Per tali nuovi tipi di società,  si applica il medesimo regime fiscale delle associazioni senza personalità giuridica – anche ai fini Irap  –   costituite tra persone fisiche. La norma e’ volta a risolvere alcune incertezze interpretative. Con questa misura si da modo di far decollorare questo importante tipo di forma societaria, includendo anche la possibilità di avere soci di minoranza non professionisti.
  7. Spese di vitto e alloggio dei professionisti: il ddl semplificazioni prevede che tali spese sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono, come la norma attualmente in vigore.

Semplificazioni per le imprese

  1. Tutor d’impresa.

Il disegno di legge introduce la figura del “tutor delle imprese” che le seguirà da vicino nella gestione della loro attività, dall’inizio alla conclusione dei procedimenti di inquadramento amministrativo e fiscale. Il Tutor  informerà il neo imprenditore sulle nuove normative specifiche del settore di appartenenza che si possono applicare su tutti gli adempimenti per l’esercizio dell’attività produttiva. Il tutor garantirà l’osservanza delle migliori procedure amministrative e di semplificazione, che saranno pubblicate anche sul portale www.impresainungiorno.gov.it.

Semplificazioni per i cittadini

  • Rilascio dei titoli di studio in lingua inglese, per poterli utilizzare all’estero senza necessità delle traduzioni asseverate.
  • Riunificazione degli adempimenti relativi al variazione della residenza e al pagamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Si eviteranno ai cittadini inutili duplicazioni burocratiche e si previene l’evasione tributaria.
  • Procedure del Pubblico Registro Automobilistico (PRA):
    I cittadini non dovranno più comunicare al PUBBLICO REGISTRO AUTOMOBILISTO le perdite di possesso dei veicoli di proprietà,  per furto e  cambi di residenza che saranno  acquisiti con procedura d’ufficio.
  • Fine del fenomeno delle intestazioni fittizie dei veicoli, perché sarà necessario produrre l’atto sottoscritto non solo dal venditore ma anche dall’acquirente per procedere al passaggio di proprietà. Ogni variazione riguardante la proprietà del veicolo verrà immediatamente e gratuitamente comunicata dal PRA all’interessato con e-mail o sms.
  • Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio dei Ministri, previa intesa con la Conferenza unificata, approverà l’Agenda dei lavori per la semplificazione delle norme e delle procedure contenente le linee di indirizzo condivise tra Stato, Regioni, Province Autonome e Autonomie locali, sulle modalità, anche temporali, di attuazione delle misure di semplificazione vigenti.
  • Questo consentirà di programmare e coordinare l’attività di semplificazione.
  • Interoperabilità tra pubbliche amministrazioni per consentire lo scambio dei dati contenuti nelle diverse banche dati.
  • La norma riveste importanza fondamentale per dare concreta attuazione al principio per il quale  le pubbliche amministrazioni non possono chiedere ai cittadini e alle imprese documentazione relativa a dati e informazioni di cui sono già in possesso.

Semplificazioni per le imprese

1. Controlli sanitari.

Per semplificare gli adempimenti in materia di controllo sanitario, il disegno di legge prevede che la visita medica precedente alla ripresa del lavoro sia effettuata soltanto nel caso in cui la patologia sia correlata ai rischi professionali.

Si elimina l’obbligo a carico del datore di lavoro di inviare all’INAIL le certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e malattia professionale in quanto la comunicazione verrà inviata direttamente dal medico di base.

2- Beni culturali.

L’uscita temporanea dall’Italia di beni culturali non esposti, ma richiesti da accordi culturali con istituzioni museali straniere consente di ricevere un corrispettivo per lo sfruttamento economico di tali beni per un periodo che non può superiore i dieci anni;

Per adeguarsi alle mutate prassi del settore cinematografico, si amplia la possibilità di depositare la copia del film presso la Cineteca nazionale per l’ottenimento dei contributi, oltre che mediante negativo della pellicola originale, anche in versione digitale.

Si facilita il “found raising” anche di modico valore, da destinare a interventi di tutela dei beni culturali e paesaggistici, analogamente a quanto avviene in altri Paesi europei. In tal modo, per le eventuali donazioni di scopo per interventi di tutela del patrimonio culturale, si consente ai funzionari delegati del Ministero per i beni e le attività culturali di acquisire ed utilizzare subito le somme destinate ad interventi specifici, mediante l’accensione di appositi conti correnti presso istituti bancari o altri soggetti autorizzati, eliminando il versamento delle somme in conto entrata dello Stato e la loro successiva riassegnazione allo stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali.

3. Edilizia.

Il disegno di legge semplifica la realizzazione di varianti ai permessi di costruire che non costituiscono variazioni essenziali, assoggettandole solo ad una SCIA. Ciò potrà  avvenire a condizione della conformità della variante alle prescrizioni urbanistico-edilizie e dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso in materia ambientale e paesaggistica, nonché di quelli previsti dalle altre norme di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie e di quelle relative all’efficienza energetica. Tali segnalazioni SCIA costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruire dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

4. Appalti.

Il Ddl modifica il codice dei contratti pubblici, semplificando le procedure per la partecipazione alle gare da parte delle piccole e medie imprese.
Al fine di promuovere lo sviluppo del partenariato pubblico e privato, si riconosce alle amministrazioni aggiudicatrici la possibilità di far ricorso a centrali di committenza, anche per l’affidamento dei contratti di concessione di lavori.

Si prevede che, in caso di risoluzione di un rapporto concessorio per motivi attribuibili al concessionario, gli enti finanziatori del progetto possono evitare la risoluzione designando una società che, in un termine non inferiore a 120 giorni, subentri nella concessione al posto del concessionario.

Al fine di ridurre l’overdesign delle opere infrastrutturali ferrovie e stradali, si prevede che l’introduzione di nuove norme nazionali non fondate su standard comuni europei di sicurezza ferroviaria deve essere limitata al minimo e subordinata ad una analisi economica di impatto sul sistema ferroviario che tiene conto dei relativi sovraccosti oltre che alla stima dei tempi necessari alla loro implementazione.

5. Privacy.

La norma sulla privacy assume particolare importanza, in quanto, al pari di quanto avviene in altri Paesi UE, il disegno di legge ha stabilito che, ai fini del trattamento dei dati personali , qualsiasi imprenditore, anche individuale, è considerato e trattato come persona giuridica: quindi, escluso dal trattamento dei dati personali ivi previsti.

6. Ambiente.

Il disegno di legge semplificazioni introduce una serie di procedimenti nel rispetto degli standard comunitar, i al fine di assicurarne l’accelerazione, fermi restando i livelli di tutela. Saranno affrontati i problemi di messa in sicurezza e della bi con il duplice fine di difendere l’ambiente e recuperare aree, anche ai fini produttivi, e vengono semplificati alcuni passaggi burocratici dei procedimenti di VIA, di VAS e AIA.

7. Settore agricolo e agroindustriale.

Il ddl semplificazioni esclude dall’obbligo di iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali gli imprenditori agricoli che effettuano direttamente il trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi di propria produzione.  In agricoltura, è prevista  la possibilità di assunzioni collettive di lavoratori da parte di gruppi di imprese facenti capo allo stesso gruppo o riconducibili ad uno stesso proprietario ovvero ad uno stesso nucleo familiare.
Inoltre, si facilita la tenuta della contabilità degli imprenditori agricoli, consentendo agli imprenditori agricoli obbligati alla tenuta del registro di carico-scarico di delegare la tenuta degli stessi alla cooperativa agricola di cui sono soci.

8. Salute.

In materia di influenza aviaria, saranno ridotti  gli obblighi di informazione per le aziende avicole familiari. Snellite le procedure autorizzative per l’installazione delle apparecchiature a risonanza magnetica.

9.Semplificazioni – Affari esteri.

Si sostituisce l’attuale sistema di pagamento delle spese per il trasferimento di personale (a carico del Ministero dietro presentazione di fattura) con un rimborso forfettario.

10. Semplificazioni – Università, ricerca e istruzione.

Si semplifica la procedura per il conferimento del titolo di professore emerito, prevedendo che il titolo venga conferito dal Rettore.

IL disegno di legge detta misure di contenimento della spesa per missioni effettuate dalle università e dagli enti di ricerca; si semplificano le procedure di riparto di alcuni stanziamenti di Fondi attribuiti al Ministero dell’istruzione; Tenuto conto di quanto affermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n.147/2012, si dettano disposizioni in materia di dimensionamento delle scuole, rimettendo ad un accordo da definire in sede di Conferenza Unificata l’individuazione di un parametro che consenta di determinare il contingente dei dirigenti scolastici da assegnare a ciascuna Regione.

11.Semplificazioni – Consob.

Si ottimizzano e rafforzano i poteri di indagine ed enforcement della Consob, consentendo ad essa l’acquisizione tempestiva delle informazioni di comportamenti illeciti ed estendendo a tutte le aree di vigilanza i più penetranti poteri di indagine previsti dalla disciplina sugli abusi di mercato.

10.Semplificazioni – Difesa.

Si introduce la possibilità per l’Agenzia del demanio di avvalersi, attraverso apposita convenzione a titolo gratuito, del supporto tecnico-specialistico della Difesa Servizi s.p.a., ai fini della alienazione, gestione ed amministrazione di alcuni beni di proprietà dello Stato.

11.Deleghe normative e di semplificazioni.

Il disegno di legge contiene una delega per il riassetto normativo e la codificazione nelle materie del pubblico impiego e della documentazione amministrativa, nonché una delega regolamentare per la riduzione degli oneri regolatori a carico di cittadini e imprese e dei termini dei procedimenti.

12.Contiene, inoltre, deleghe di settore, in materia ambientale, di beni culturali e di istruzione.

In considerazione del fatto che il decreto-legge n. 35 del 2013 ha previsto un’anticipazione di liquidità in favore delle Regioni per il pagamento dei debiti sanitari cumulati al 31 dicembre 2012 per un importo di 5 miliardi per il 2013 e 9 miliardi per il 2014, e che sulla quota dell’anno in corso residuano risorse non richieste pari a 280 milioni di euro, al fine di consentire il superamento di squilibri esistenti e verificati in talune Regioni il Consiglio ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’economia e delle finanze, un decreto – legge che rende immediatamente disponibili tali somme per le Regioni che ne facciano richiesta entro il termine del 15 luglio 2013, con priorità per la Puglia e il Piemonte che sono sottoposte alla procedura prevista dalla legge n.311 del 2004 nel caso di squilibrio economico finanziario della spesa sanitaria.

13.Semplificazioni affari regionali e regioni autonome.

Su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio, il Consiglio dei Ministri ha esaminato undici leggi regionali. Per le seguenti leggi regionali è stata deliberata l’impugnativa:

1) Legge Regione Valle Aosta n. 13 del 15/04/2013 “ Disposizioni per la semplificazione di procedure in materia sanitaria” in quanto contiene disposizioni in contrasto con l’art. 117, secondo comma, lettera q) e con l’art. 117, terzo comma, della Costituzione che riserva allo Stato i principi in materia di tutela della salute;

2) Legge Regione Umbria n. 10 del 6/05/2013 “Disposizioni in materia di commercio per l’attuazione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Ulteriori modifiche ed integrazioni delle leggi regionali 3 agosto 1999, n. 24, 20 gennaio 2000, n. 6 e 23 luglio 2003, n. 13”, in quanto contiene disposizioni in contrasto con gli articoli 41 e 117, comma 2, lett. e), della Costituzione;

Inoltre, per le seguenti leggi regionali è stata deliberata la non impugnativa:

1) Legge Regione Lazio n. 3 del 29/04/2013 “Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2013 e Bilancio pluriennale 2013-2015”.

2) Legge Regione Valle d’Aosta n. 11 del 15/04/2013 “ Modificazioni di leggi regionali concernenti il settore dei trasporti e del turismo.”

3) Legge Regione Marche n. 6 del 22/04/2013 “Disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico regionale e locale”

4) Legge Regione Toscana n. 19 del 02/05/2013 “ Modifiche alla l.r. 66/2011 (Legge finanziaria per l’anno 2012), alla l.r 77/2012 (Legge finanziaria per l’anno 2013), nonché alle ll.rr. 49/2003 (Norme in materia di tasse automobilistiche regionali), 1/2005 (Norme per il governo del territorio) e 68/2011 (Norme sul sistema delle autonomie locali)”.

5) Legge Regione Toscana n. 20 del 02/05/2013 “ Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013 e pluriennale 2013 – 2015. Prima variazione.

6) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 3 del 02/05/2013 “ Modifica delle circoscrizioni territoriali dei comuni di Bressanone e Varna e modifica delle leggi regionali 30 novembre 1994, n. 3 “Elezione diretta del sindaco e modifica del sistema di elezione dei consigli comunali nonché modifiche alla legge regionale 4 gennaio 1993, n. 1” e successive modificazioni e 5 febbraio 2013, n. 1 “Modifiche alle disposizioni regionali in materia di ordinamento ed elezione degli organi dei comuni”, nonché disposizioni in materia di trasparenza.”

7) Legge Regione Valle d’Aosta n. 12 del 15/04/2013 “ Promozione e coordinamento delle politiche a favore dei giovani. Abrogazione della legge regionale 21 marzo 1997, n. 8 (Promozione di iniziative sociali, formative e culturali a favore dei giovani).”

8) Legge Regione Basilicata “Testo di deliberazione statutaria della regione Basilicata avente ad oggetto: “legge regionale statutaria – modifica dell’articolo 32 dello statuto regionale -” approvato a norma dell’articolo123, secondo comma, della costituzione.

9) Legge Regione Campania “Testo della legge di revisione statutaria approvato in seconda deliberazione a norma dell’articolo 123, secondo comma, della Costituzione ”modifiche agli articoli 27, 50 e 63 della legge regionale 28 maggio 2009, n. 6 (Statuto della Regione Campania) sulla composizione del consiglio regionale, della giunta regionale e del collegio dei revisori dei conti”.

Una disegno di legge all’insegna della semplificazione, che sicuramente porterà benefici a cittadini ed imprese, anche in termini di rilancio dell’economia.  I ritardi nell’avvio di imprese e lavori fanno parte di quelle problematiche che portano a recessione e stasi economica.

Ma come detto per il decreto del “fare” OCCORRE DARE RISPOSTE IMMEDIATE PER IL BLOCCO DELL’IVA E L’ELIMINAZIONE DELL’IMU.

 

 

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