Published On: mar, Mag 28th, 2013

Rapporto 2013 Corte dei Conti al Senato: 230 miliardi in meno in 5 anni.

Fonte il sole 24 ore

Il Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino stamane si è presentato al Senato con il rapporto 2013 sulla finanza pubblica:

Il Presidente della Corte dei Conti insieme al Presidente della BCE Draghi mi ricordano la storia mitologica greca di Cassandra sorella di Paride, capace di predire gli eventi: aveva raccomandato ai Troiani di allontanare il fratello Paride pena la distruzione della città. Ma nessuno l’ha mai creduta e Troia fu distrutta dal famoso cavallo …

Luigi Giampaolino e Mario Draghi, riflettono la storia di Cassandra, indicano la strada da seguire, «dimostrano che la via d’uscita è quella da loro indicata»  ma nessuno gli vuole credere, sono “i Cassandra del 2000”.

Con una differenza, Cassandra era ritenuta una pazza illusionaria, mentre il sistema” sa benissimo che GIAMPAOLINO E DRAGHI hanno ragione, ma non possono seguire quelle indicazioni, farebbero del male economico e di potere a loro stessi che sono parte integrante del sistema.

Il PIL in cinque anni nel periodo 2009-2013 ha perso 230 miliardi di euro.

  • Il rapporto 2013 della Corte dei Conti: Le Entrate tributarie rispetto alle previsioni sono crollate di 90 miliardi di euro.
  • Il rapporto 2013 della Corte dei Conti: Ma tale disastro, ha continuato, non ha impedito di aumentare la pressione fiscale.
  • Il rapporto 2013 della Corte dei Conti: Ha detto il Presidente “Se non è una guerra poco manca”.
  • Il rapporto 2013 della Corte dei Conti: Occorrono, ha detto, tagli selettivi alla spesa pubblica e una riforma del fisco per renderlo meno devastante e più equo.

Gli effetti della recessione hanno causato una perdita di PIL di 230 miliardi in cinque anni ed un mancato gettito di 90 miliardi.

PROSPETTIVE DELINEATE DAL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI

  • Governo: L’esecutivo ha due fragilità, oltre alla mancanza di crescita ha anche problemi di equilibrio della finanza pubblica.
  • L’Effetto di 140 miliardi di manovre: Gli strascichi di tali manovre continueranno a farsi sentire negativamente. Sono state manovre lacrime e sangue, e 30 miliardi per il 2013-2014 del Governo Monti, pesano ancor di più, in quanto hanno sforato il lecito sostenibile. (Si dovevano salvare banche e multinazionali, con i soldi della massa, non importa se qualcuno c’ha rimesso la vita….. grazie Monti).
  • Complicanze: Pressione fiscale non compatibile con le prospettive di crescita ed inversione della tendenza alla recessione. Valide solo per i vincoli europei.

SOLUZIONI DELINEATE DALLA CORTE DEI CONTI

1) Ammordimento dell’austerità, che è una delle cause della recessione che vale 1% di PIL = 16 MILIARDI IN MENO DI PRODOTTO.

2) Necessità di trovare nuovi stimoli per la crescita, tra gli angusti spazi che l’Unione europea ci concederà.

3) Non servono deroghe per spendere maggiori risorse ma stimoli per la crescita.

4) Per il debito pubblico enorme, l’Italia è chiamata ad uno sforzo sul fronte dell’avanzo primario (prima degli oneri finanziari sul debito) in linea con le politiche “delle economie in crisi” non con quelle delle grandi potenze economiche.

5) In ultimo, si potrebbe tentare la strada della potenziale crescita mediante interventi di riforma, e con la riduzione del debito attraverso programmi validi di dismissione degli asset di proprietà statale.

Insomma il Presidente della Corte dei Conti, ha parlato di numeri (non di linee guida) speriamo che questo si capisca, e che il Governo Letta, dopo l’uscita di Giampaolino dal Senato,  non riprenda a disegnare tracce nella sabbia !


 

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