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Letta: provvedimenti urgenti? “tracciamo linee” guida intanto …

ANALISI DI UN MESE DI GOVERNO LETTA:

NON FARE PER NON SBAGLIARE.

Ma i provvedimenti urgenti quando si faranno ?

Dopo 27 giorni di mandato nessuno è riuscito a fare peggio del Governo Letta nei primi 15 giorni di Governo.

– Nel 2001 il Berlusconi 2° in 100 giorni ha varato la detassazione degli utili reinvestiti in azienda, la soppressione dell’imposta sulle donazioni e la liberalizzazioni delle ristrutturazioni edilizie.
– Nel 2006 il Prodi 2° ha approvato dopo circa un mese le liberalizzazioni del ministro Bersani;
– nel 2008 ancora Berlusconi dopo 13 giorni ha approvato il decreto sui rifiuti di Napoli  l’abolizione dell’Ici;
– nel 2011 Monti in 18 giorni, pur distruggendo l’economia del Paese, ha varato una manovra anti-crisi da 30 miliardi con contestuale riforma delle pensioni.

I sogni di Letta.
Alla prima uscita Enrico Letta, ha ricevuto solo applausi: “vinceremo o perderemo tutti insieme”. Si ma il problema è che bisogna giocare per vedere se si vince o si perde.

Letta sembra invece imbalsamato, e per non sbagliare,  non fa nulla, se non proporre linee guida…

  • Provvedimenti urgenti: Bloccare il problema delle chiusure delle aziende che viaggiano ad un ritmo vertiginoso di 100 al giorno, 50.000 nuovi disoccupati al mese.
  • Provvedimenti urgenti: Risolvere con la garanzia pubblica il problema delle banche che non concedono prestiti alle imprese con un gap di 50 milardi di volume di credito in meno, rispetto all’anno scorso (come ha ricordato ieri Squinzi).
  • Provvedimenti urgenti: Blocco dell’aumento dell’IVA al 22% dal I luglio.
  • Provvedimenti urgenti: Urgente riprendere la delega fiscale per la riduzione pressione fiscale.
  • Provvedimenti urgenti: Riduzione del cuneo contributivo.
  • Provvedimenti urgenti: Ripartenza di investimenti ed infrastrutture.
  • Provvedimenti urgenti: Riforma elettorale.
  • Provvedimenti urgenti: Revisione della spesa pubblica per il recupero delle necessarie risorse da investire nella crescita.
  • Provvedimenti urgenti Sblocco del Fiscal Compact ai fini della definizione del deficit, dopo aver recuperato risorse da spendere.
  • Provvedimenti urgenti: Proroga del bonus ristrutturazioni al 50%, e del bonus energetico del 55%
  • Provvedimenti urgenti: Rinvio dei certificati energetici.
  • Provvedimenti urgenti: 8 milioni di italiani alle soglie della povertà, e 3 milioni di disoccupati.

Provvedimenti emanati: Sospensione IMU 2 miliardi, rifinanziamento CIG 1 miliardo, eliminazione super stipendio ai ministri e finanziamento pubblico ai partiti, il resto sono tutte LINEE GUIDE.

Troppo poco,  il Paese sta crollando,  ha bisogno di decreti, leggi e provvedimenti, non DI LINEE guida.

La Lombardia ha segnato un -2,4 della produzione industriale e dell’export, in Veneto ancora peggio, con un PIL diminuito di 2000 euro annui procapite.

Stiamo uscendo dalla procedura di infrazione con l’UE, aspettiamo azioni valide e puntuali.

Non c’è tempo per definire linee guida, bisogna agire.

Il rouolo dell’Italia nell’Europa qual’è? Nel dopoguerra l’Italia è risorta per la missione di un “Popolo”, sia pur con una dittatura drammatica. Additata tra i grandi Stati nazionali d’Europa, oggi non ha un ruolo… o meglio non lo ha ancora deciso.