Published On: sab, Apr 27th, 2013

Enrico Letta: agnello sacrificale o punto di contatto PD-PDL?

Vi sarà certamente suonato strano il fatto che si stia costruendo un Governo firmato PD, presieduto dal leader del Partito ENRICO LETTA, che al suo interno avrà anche esponenti di spicco del Popolo delle Libertà.

I nemici di sempre adesso stanno insieme…

Si sentono ancora rimborbare i comizi di Bersani quando diceva  ” Mai con il caimano”…? Smacchieremo il giaguaro, ecc. ecc.

Si sta compiendo “il grande compromesso per il bene dei cittadini italiani (fine ufficiale)”  ma mi sa tanto che il  compromesso sia per il mantenimento dello status quo di casta secolare;  altrimenti come si potrebbe spiegare diversamente che il nuovo leader di un partito da rifondare, si possa bruciare (perchè sarà bruciato alla fine del suo mandato) dietro il semplice  corrispettivo di sei mesi  o un anno da Premier ? Addebitandogli di essersi prestato all’inciucio.

Teniamo a precisare che per noi Enrico Letta è persona rispettabilissima, molto in gamba, un conoscitore dell’economia, un moderato, sia nei toni che nelle azioni, uno che non ama farsi pubblicità-propaganda.

Ma fatta questa doverosa precisazione verso la persona, cosa ne pensate della inspiegabile tranquillità del PDL, chmotivoe a rigor di logica dovrebbe chiedere subito il ritorno alle urne ? ed invece sembra  molto soddisfatto della soluzione Letta?

Il PD ha fatto man bassa di tutte le prime cariche dello Stato pur non avendo vinto le elezioni: ha scelto i Presidenti delle due Camere, ha deciso il Presidente della Repubblica ed ora il suo leader è incaricato quale nuovo Presidente del Consiglio.

Roba da sceneggiata napoletana, anzi Napolitano.

A me pare che tutte queste manovre non abbiano un senso logico (almeno per quello che abbiamo motivo di conoscere).

Le dimissioni di Bersani erano studiate per portare Napolitano di nuovo al Colle forse?  Prima si è fatto finta di bruciare Marini con l’accordo PD-PDL, poi anche PRODI si è sacrificato facendo finta di essere tradito dal suo stesso Partito, poi  Rodotà che poteva essere il by-pass per arrivare al Movimento 5 stelle, senza capire per quale  motivo si non è percorsa questa strada tanto cercata da Bersani !!!

Alla fine di tutta l’opera prima, di tutte queste inconcluedenze, ripeto studiate, l’unica soluzione è stata assolutamente la rielezione del nostro Presidente Napolitano: ma come detto forse una decisione già presa dietro le quinte da PDL e PD.

Voi che ne pensate  ? Certo che un compromesso-inciucio imposto dal Presidente Napolitano è sempre più giustificabile agli occhi dei propri elettori rispetto ad un fidanzamento volontario…

E Napolitano è arrivato…

Ma ancora non mi avete risposto;  qual’è questo interesse che accomuna PD-PDL, e che non ha permesso il ritorno alle urne… non mi dite che sia il “bene del Paese” che mi sovviene una risata…

Non è che per caso  si sono spolpati qualcosa insieme , e ora bisogna sotterrarne i resti ?

Fatemi sapere la Vostra, se le mie sono farneticazioni o quello che penso ha un senso logico, suffragato anche dall’articolo apparso sul fatto quotidiano che potrete leggere qui.

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