Ministeri: spending review su personale e investimenti

I Ministeri alle prese con la Spending Review: I maggiori tagli ai redditi del personale e agli investimenti.

I Dicasteri impegnati nella riduzione delle spese – in ossequio al dl. 95/2012 – in principal modo sui costi accessori del personale quali spese mensa, indennità aggiuntive, e sugli investimenti per la realizzazione di sistemi di trasporto rapido. 

I 50 miliardi annui di spesa per beni e servizi non sono stati ancora analizzati nella loro composizione. L’obiettivo è un risparmio di almeno 5 MILIARDI annui.

La Ragioneria

generale dello Stato ha verificato che per raggiungere gli obiettivi di riduzione, i Ministeri hanno accentuato le potature sui redditi del personale.

Ma risultano anche aumentati i tagli ai contributi per investimenti.

Per quanto riguarda le spese per il personale dipendente dello Stato in forza presso i dicasteri, sono previsti i maggiori tagli, “lineari” perchè colpiscono tutto il  personale in egual misura.

Le riduzioni sono necessarie per far fronte ai maggiori interessi sul debito pubblico, contratti in quest’ultimo anno con le nuove emissioni e per causa dell’aumento dello spread.

ndr) Notiamo gli sforzi dell’Amministrazione pubblica per la riduzione delle spese centrali, magari importanti, contro le esagerate, debortanti nonchè inutili spese degli anni pre-crisi.  All’epoca tutti i nostri politici e connesso endurage, spendevano e spandevano con soldi che non erano nè nostri nè loro: tra cui la creazioni di enti inutili per sistemare le proprie clientele elettorali grandi e piccole, e le intraprese infrastrutture diventate cattedrali nel deserto, sempre per accontentare i propri fedeli.

Per sintesi l’aneddoto di Santa Rita “dopo il furto le porte di ferro”.

Non dimentichiamo però che i Ministeri però  ci costano quasi “un miliardo di euro al giorno”, è questo il risultato di un dossier del Senato: “In un anno la spesa per i Ministeri ammonta a 283 MILIARDI di euro.

Vi invito alla meditazione … raccogliamoci in religioso silenzio per declinare rabbia e sconcerto… non vi è facile ? lo sappiamo..

 

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