Home FISCO La luce verde del redditest non salva dall’accertamento

La luce verde del redditest non salva dall’accertamento

Il fatto che dalla compilazione del proprio redditest familiare risulti “la luce verde” – che significa che i redditi dei componenti del nucleo familiare sono allineati con le spese sostenute – non é opponibile in sede di verifica fiscale.
È quanto ha chiarito la circolare n. 1/2013 dell’Agenzia delle Entrate (che ha riportato le risposte date in occasione di telefisco).
Ai funzionari delle Entrate era stata posta questa domanda : ‘Se dall’elaborazione  del proprio redditest personale scaturisce il risultato di luce verde – ossia di congruità – ció si può opporre contro un’eventuale verifica ?
L’agenzia ha risposto che é di tutta evidenza che il redditest é uno strumento di compliance fiscale, occorrente per autodiagnosi personale e familiare, elaborata dal contribuente, e che quindi si può opporre all’Ufficio nel caso di invito al contraddittorio da redditometro per discordanze tra i redditi dichiarati e le spese sostenute.

Risulta quindi chiaro che il software REDDITEST, sia solo uno strumento con cui il contribuente ha la possibilità di simulare la propria situazione reddituale e finanziaria, non chiaramente uno strumento di “auto accertamento”.