Indennità di disoccupazione: dal 2013 si passa all’ASPI perdendo qualcosa.

L’ASPI dal 2013 prenderà il posto dell’indennità di disoccupazione. L’acronomico ASPI significa “Assicurazione sociale per l’impiego”, e dal 2017 assorbirà anche la mobilità.

Le somme spettanti saranno calcolate sulle retribuzioni medie a fini contributivi degli ultimi due anni, ed esse non potranno superare l’indennità straordinaria di cassa integrazione, prevista per il 2012 in 1.119,37 euro.

Inoltre le modalità di calcolo previste dall’art. 2 c. 7 del D.L. di Riforma, prevede una riduzione dell’indennità pari al 15% rispetto al trattamento iniziale dopo sei mesi dalla messa in disoccupazione e di un altro 15% decorsi altri sei mesi.

Otterrano la nuova indennità coloro che avranno perso il lavoro per disoccupazione non volontaria.

Potranno beneficiare dell’indennità ASPI anche i soci lavoratori di cooperative e gli apprendisti.

Per aver diritto alla nuova indennità ASPI occorrerà che il lavoratore abbia maturato almeno due anni di occupazione ed un anno di contribuzione prima di accedere all’indennità.

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