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Versamenti IVA per cassa con il Decreto Sviluppo.

IVA PER CASSA E NON PIU’ PER COMPETENZA. 

I versamenti IVA, con il nuovo disposto dell’art. 32 bis del Decreto Sviluppo, saranno dovuti non più nel momento in cui è effettuata l’operazione attiva, bensì nel momento in cui l’impresa riceve il pagamento di quella operazione attiva (IVA PER CASSA).

E’ un momento atteso da tempo dalle Imprese e da esse invocato in maniera costante.

ESEMPIO:
Fino ad oggi l’impresa emettendo una fattura nel mese di agosto 2012 (indipendemente se tale fattura veniva pagata ad agosto 2012 o a settembre 2013) era tenuta al pagamento dell’IVA entro il 16 settembre 2012, ossia l’IVA era esigibile secondo il principio di competenza.

Con la nuova formulazione del Decreto Sviluppo:
L’Iva a debito verso l’Erario sarà esigibile nel periodo in cui la fattura sarà pagata dal cliente (Iva per cassa) e non più nel momento di effettuazione dell’operazione o di emissione della fattura, indipendemente dalla data di pagamento;
L’Iva per cassa è a pannaggio solo delle imprese che hanno un volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro;
– Il cliente soggetto IVA avrà comunque diritto alla detrazione dell’IVA sull’acquisto, alla data di REGISTRAZIONE della fattura o di effettuazione dell’operazione anche se corrisponderà il pagamento in un momento successivo.

Insomma una norma che regala una vera e propria boccata di ossigeno (finanziario) alle aziende che spesso si trovavano a corrispondere all’Erario l’IVA sulle fatture emesse, quando ancora non ne avevano ricevuto il pagamento.