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Mamme lavoratrici più tutelate dalla Riforma del Lavoro: 11 mesi di voucher.

Le mamme lavoratrici saranno più tutelate dopo l’introduzione del DDL riguardante la Riforma del Lavoro.

  1. Gli artt. 55 e 56 del “DDL Lavoro” contengono delle disposizioni che contrastano «le cosiddette dimissioni in bianco»; ( era prassi inconsulta di diversi datori di lavoro far firmare alle lavoratrici ( al momento dell’assunzione) le dimissioni da conservare nel cassetto; in maniera tale, che nel momento in cui queste avessero avuto una gravidanza, si fosse celato un licenziamento (illegale) con la volontà della lavoratrice, neo mamma, di lasciare il lavoro spontaneamente tramite dimissioni. Per questa ingiustizia sociale, la Riforma del Lavoro ha previsto che le dimissioni della neo mamma lavoratrice siano convalidate dal competente (per territorio) ispettorato del lavoro. “Tale procedura di convalida” dispone che la lavoratrice mamma si rechi di persona presso l’Ispettorato di competenza territoriale, al fine di fargli verificare “la sua effettiva e libera volontà di dimettersi”. Inoltre nel caso in cui sia stata appurata l’effettiva volontà di dimissioni e quindi si acceda alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, essa avrà effetto solo al compimento di almeno un anno del figlio neonato.
  2. Una seconda importante disposizione tutela anche economicamente il rientro al lavoro della neo-mamma. Infatti dopo il periodo di astensione obbligatorio per maternità ed il ritorno al lavoro, la neo-mamma avrà diritto ad un congruo voucher per 11 mesi che gli consentirà di far fronte alle spese per la baby-sitter e per l’asilo nido nelle ore in cui la stessa dovrà essere sul proprio posto di lavoro. 

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