Violenza contro Equitalia: necessaria una moratoria dei debiti, la compensazione dei crediti, intervento per la crescita.

Per tutti gli atti di violenza  contro Equitalia (soprattutto per l’attacco molotov contro l’Agenzia di Livorno) c’è il coro unanime di «condanna» di tutte le parti politiche, sociali ed istituzionali, ma ognuno nello stesso tempo chiede al Governo un intervento per passare alla fase 2 (quella dello sviluppo) perché lo sfocio in atti di  violenza (sempre condannabili in toto) deriva “anche e non solo” dall’attuale clima di tensione sociale che potrebbe innescare “un’escalation molto pericolosa” come ha dichiarato il Ministro dell’Interno Rosa Severino.

Il pericolo è che frange criminali approfittino della difficoltà dei cittadini per perpetrare la loro azione eversiva.

Moltissime le  proposte sul tavolo per allentare la morsa sui contribuenti: 
si va «dalla moratoria sui ruoli, alla riduzione di interessi ed aggi sulle cartelle esattoriali, al passaggio dei poteri di Equitalia all’Agenzia delle Entrate».

La proposta di moratoria dovrebbe consistere nell’attuazione di una procedura conciliativa per le posizioni debitorie più a rischio, al fine soprattutto di evitare gli atti drammatici di molti contribuenti imprenditori.

Le tasse sicuramente vanno pagate, ma è opportuno non vessare il contribuente onesto ed il contribuente che ha particolari difficoltà di estinzione del suo debito.
A tal proposito ci sembra anche molto valida la proposta del segretario del PDL Alfano che ha chiesto che almeno vengano azzerate mediante compensazione le posizioni debitorie in cui il contribuente è anche creditore dello Stato.

Fonte: Ilsole24ore.com

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