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Redazione bilancio d’esercizio 2012: operazioni di chiusura.

Le
operazioni di chiusura relativo al bilancio
sono necessarie per
determinare il reddito di esercizio come indicato dall’articolo 2424 del
Codice Civile. 
Per raggiungere tale fine si tratta di eseguire ed
esaminare una serie di operazioni oltre che effettuare delle scritture
di assestamento e di rettifica.

 

Il bilancio si compone di due parti lo stato patrimoniale ed il conto economico.

 
Nel primo si analizzeranno tutte le attività e le passività dell’azienda
secondo un criterio di liquidità, indicando dapprima i valori in cassa
ed i vari fondi liquidi, quindi si passerà ai prestiti concessi alla
clientela e si evidenzieranno per ultimo le immobilizzazioni, il tutto
finalizzato ad ottenere il patrimonio netto.
 
Mentre nel conto economico
verranno indicati i costi e ricavi relativo all’anno in analisi,
specificando:
 
– i componenti positivi e negativi di reddito, come gli interessi e gli
sconti, derivanti da differenze tra valori nominali di finanziamento
ricevuti o concessi ed i relativi costi o ricavi
– i costi e ricavi dell’esercizio 2011 sostenuti come ad esempio le
retribuzioni al personale, i fitti, i canoni di leasing e quant’altro

– i valori lordi derivanti da conti con funzione costi, ricavi e rimanenze come la gestione titoli che produce utili

– costi che devono essere assestati in quanto parte di essi sono di
competenza dell’esercizio futuro ovvero risconti, oppure dell’esercizio
2011 ovvero ratei.

Prima di eseguire le operazioni di assestamento e di rettifica si
tratterà di valutare se i dati immessi sono corretti e riepilogare
alcuni conti, quali il saldo dei contributi Inps e gli erari relativi
alle ritenute da lavoro. 

 
Quindi si procederà a determinare quali sono i
conti da rettificare e da assestare.
Tra questi troviamo:

– cassa. Si dovrà conteggiare il saldo contabile al momento della
chiusura di bilancio. Su tale conto non si effettuano scritture di
assestamento o rettifica

– conti correnti bancari e postali. Si calcolerà il saldo e si dovrà
effettuare scritture di assestamento per quanto concerne il conteggio
degli interessi sia attivi che passivi, determinano gli importi di
competenza dell’esercizio e quelli da rinviare al successivo
– clienti e fornitori. Di tale conto si dovrà valutare i crediti ed i debiti da liquidare
– scritture di assestamento per rilevare ratei o risconti su costi o
ricavi quali: fitti, costi assicurativi, canoni leasing, contributi,
costi delle utenze, costi di sorveglianza, interessi su mutui eccetera
– scritture di assestamento per accantonamenti di Tfr, fondo rischi, fondo imposte e tasse,svalutazione crediti
– rilevazione di plusvalenze e minusvalenze e quote di ammortamento sugli immobili
– scritture di assestamento per valutare le rimanenze finali, quote di imposte anticipate e differite.