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Nuove tasse su affitti ed auto aziendali per la Riforma del Lavoro.

La riforma del lavoro sará finanziata dalla maggiori tasse “che colpiranno gli affitti” (esclusi quelli con opzione per la cedolare secca)  e “la detrazione fiscale” (sia IVA che ai fini delle imposte dirette) a favore delle imprese e professionisti che utilizzano autovetture ad uso promiscuo. 
In particolare la detrazione forfettaria per gli affitti oggi prevista nella misura del 15% del canone effettivamente percepito, scenderà al 5% mentre la detrazione e deduzione per le auto aziendali, concesse in uso a dipendenti, scenderà dal 90 al 70%.
Ancora per le autovettture ad uso promiscuo utilizzate da imprese e professionisti, per le quali oggi è prevista una detrazione fiscale, sia ai fini IVA che ai fini delle imposte dirette pari al 40% per l’acquisto, la manutenzione e i costi di esercizio, scenderà al 25%.

Esempio Affitti IRPEF:
Affitto percepito per un totale annuo di euro 10.000.

Fino ad oggi l’imponibile soggetto è pari ad euro 10.000 – 15% (per spese di manutenzione dell’immobile stabilite forfettariamente) = euro 8.500 che costituisce la base imponibile tassabile da sommare agli altri redditi del contribuente. 

Se passa quest’altro giro di vite (effettivamente una esagerazione dopo la stangata IMU), il calcolo dovrà essere eseguito in questo modo:

Affitto percepito per un totale annuo di euro 10.000.
 L’imponibile soggetto sarà pari ad euro 10.000 – 5% (per spese di
manutenzione dell’immobile stabilite forfettariamente) = euro 9.500 che costituirà la base imponibile tassabile da sommare agli altri redditi del contribuente.  Un rincaro minimo riferito all’esempio, di 230 euro, se il contribuente ha redditi fino a 15.000 euro, altrimenti la stangata sarà maggiore.

Auto intestate ad imprese e professionisti.
OGGI.
Esempio: costi per manutezione e schede carburanti euro 5000 annui.
Totale costo 5000 – 60% indeducibile = 3000 indeducibile (40% deducibile e detraibile).
Euro 1652,89 costo deducibile.
Euro 347,11 iva detraibile.

Se passa la riduzione della deducibilità/detraibilità.

Esempio: costi per manutezione e schede carburanti euro 5000 annui.
Se passa il DDL: totale costo 5000 – 75% indeducibile = 3750 indeducibile (25% deducibile e detraibile).

Euro 1033,06 costo deducibile.

Euro 216,94 iva detraibile.

La stangata sarà su un esempio di costo totale per spese di esercizio autovetture di euro 5.000 di: 1652,89-1033,06 = 619,89 minor costo deducibile.
347,11 – 216, 94 =  130,17 minore iva detraibile.

La consideriamo un’esagerazione, sia per gli affitti, già gravati da un rincaro IMU ragguardevole, che per la detraibilità/deducibilità delle auto aziendali, in un contesto produttivo già depresso.

Si spera in un ripensamento nel recupero delle risorse occorrenti per la Riforma del Lavoro.

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