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assicurative Rc auto: misure di repressione delle frodi, falsi incidenti e certificati assicurativi.

Il Decreto Legge sulle Liberalizzazioni, pubblicato nella G.U. del 24 gennaio 2012,  ha apportato importanti modifiche alla normativa sulle assicurazioni RC Auto ed in particolare ha introdotto misure di contrasto e repressione del notevole numero di FRODI che avviene nel settore assicurativo Rc auto.
 
Notevole secondo l’SVAP il numero delle frodi per i “falsi incidenti”. 
Contro questo fenomeno l’art. 30 del Decreto Legge n° 1/2012 (rubricato proprio come “repressione delle frodi”)  HA PREVISTO, a carico delle imprese assicurative, l’obbligo di redigere annualmente una RELAZIONE sull’attività di controllo dei sinistri organizzata all’interno della Compagnia assicurativa (da inviare all’ISVAP) che contenga: 
  • il numero dei sinistri per i quali sia stato effettuato un approfondimento in riguardo al rischio frode;
  • il numero delle denunce o querele effettuate ed il loro esito;
  • le iniziative intraprese dalla Compagnia al fine di reprimere il fenomeno delle frodi sulle assicurazioni RC AUTO.
Tale documento dovrà essere predisposto in maniera “standard” dall’ISVAP (per poi essere utilizzato dalle Compagnie) entro 3 mesi dalla conversione in Legge del Decreto suddetto.
Inoltre l’Istituto di vigilanza sarà deputato ad effettuare controlli sull’adeguatezza ed efficacia delle misurre interne poste in essere dalla Compagnie per reprimere il fenomeno delle Frodi nel settore RC AUTO.
Altro fenomeno di frode assicurativa diffusa è quello dei contrassegni cartacei falsi.
Oggi i veicoli fermati dal personale delle strutture addette, non possono essere controllati in maniera efficace circa la loro reale copertura assicurativa tramite l’esposizione del certificato cartaceo che può essere anche “falso”; ed inoltre gli accertamenti sono limitati ad una percentuale bassissima di veicoli in circolazione.

Per debellare il fenomeno il successivo art. 31 del Decreto suddetto del 24-1-2012,  ha stabilito la sostituzione dei contrassegni cartacei di assicurazione “rc auto” con quelli elettronici da realizzarsi secondo una tempistica progressiva. 

Il certificato di assicurazione elettronico potrà consentire la reale verifica della copertura assicurativa delle auto circolanti, per evitare la frode dei contrassegni falsi, in quanto, il certificato elettronico sarà archiviato in un “databank”  la cui consultazione potrà essere effettuata anche tramite strumentazioni di controllo a distanza dei veicoli in percorrenza e non solo all’atto di una verifica dei documenti eseguita manualmente dal corpo della Polizia stradale o dai militari dell’Arma dei Carabinieri o Guardia di Finanza.
Quindi ci sarà un numero di verifiche molto maggiori di quelle che oggi sono effettuate singolarmente E AL FERMO DEI VEICOLI.