Home NEWS Giornata economico-finanziaria del 6 febbraio 2012.

Giornata economico-finanziaria del 6 febbraio 2012.

I principali fatti del giorno con impatto economico-finanzario.
Borse:
Dopo un’apertua al ribasso le Borse europee, in chiusura, riducono le perdite:
  • FTSE MIB -0.30 a 16389.82 punti
  • DAX 30 -0.03 a 6764.83 punti
  • CAC 40 -0.66 a 3405.27 punti
  • FTSE 100 -0.15 a 5892.2 punti
  • Spread BTP-BUND [10 anni] 373.37 punti, -0.25% rispetto all’ultima seduta.

Riforma del lavoro:
  • Il Ministro del Welfare Elsa Fornero ha ribadito che occorre agire in fretta, anche sulla modifica dell”art. 18.
  • Camusso (segretario CGIL)  non è d’accordo sulle proposte di modifica, sostenendo che eventuali interventi in tal senso  «non risolveranno il problema disoccupazione».
  • Elsa Fornero ancora, sul tormentone del posto fisso,  ha ribadito che promettere oggi “un lavoro dipendente stabile per tutta  la vita” significa dare facili illusioni.
  • Il Ministro Cancellieri,  ha rincarato la dose, affermando che «gli italiani cercano il lavoro accanto alla casa dei genitori»
  • Monti ha dichiarato che il Governo, sul tema,  non ha intenzione di esasperare il clima già teso. Il problema è delicato e va discusso a tutto campo con le parti sociali, al fine del raggiungimento di obiettivi importanti:  la crescita economica attraverso la creazione di nuova occupazione.
Riforme strutturali:
Monti a colloquio con il  Segretario Generale dell’OCSE Angel Gurria, ha detto che in Italia le riforme strutturali sono in accelerazione, mentre il responsabile dell’Istituto Europeo, dal canto suo ha affermato che il programma italiano è molto ambizioso e le misure messe in campo  hanno una forza estremamente sinergica tra di loro.
In riguardo alle Liberalizzazioni, il Premier ha affermato che non ci sono fini persecutori  verso le categorie che sono state oggetto di liberalizzazione. «Non è mania persecutoria dell’esecutivo chiamare  le categorie a sperare maggiormente nella crescita ECONOMICO-FINANZIARIA di tutti dove ognuno rinunci ad una parte dei propri privilegi».
Esteri:
  • Il Premier greco Papademos pronto a licenziare 15.000 dipendenti pubblici, come richiesto dai propri creditori,  in cambio degli aiuti finanziari. In pressing sullo Stato Ellenico,  anche FMI, BCE, con Germania e Francia.  
  • Guerra commerciale in vista, invece,  USA-UE per quanto riguarda la Carbon Tax che dovrebbero  pagare tutte le compagnie aeree che fanno scalo nei Paesi dell’Unione. Ieri la Corte di giustizia Europea ha dato il via libera alla direttiva sulle emissioni di gas serra da parte dell’industria aeronautica dichiarandola legittima: Il traffico aereo, a livello mondiale,   contribuisce al 3% dei gas-serra prodotti dall’uomo e quello europeo allo 0,5%. A seguito di ciò ed in esecuzione della Direttiva le compagnie dovrebbero acquistare i diritti per l’emisssione di una ton. di CO2.
  • Usa e Cina in testa, hanno protestato contro la tassa: di questo ne ha parlato persino il Segretario di Stato americano Ilay Clinton. 
Lo Stato Cinese intanto, dal canto suo, ha imposto a 6 sue compagnie aeree nazionali di non pagare «il tributo» previsto dall’Unione Europea.
Infrastrutture:
  • Il Ministro Passera, intervendo alla Mobility Conference ha detto che dopo i 20 miliardi di Opere sbloccati dal Cipe, occorre individuare altri 40 miliardi di infrastrutture da realizzare, in quanto sono 60 i miliardi disponibili. La realizzazione di strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti e trasporto pubblico locale sono la prima prioritá dell’Esecutivo.