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Vi riproponiamo la nostra idea per ridurre la disoccupazione ed incentivare la ripresa: Finanziamo i giovani per la propria impresa.

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un nostro intervento che si riferiva ad una proposta di legge da  inoltrare al nostro Esecutivo.

Vista la difficoltà di molti giovani nel trovare lavoro, e dei nuovi disoccupati che si prevede ci saranno nel 2012 a causa della recessione, secondo noi l’unica via è quella di favorire per tali soggetti l’apertura della propria bottega, della propria partita IVA.
Ognuno di noi ha una propria inclinazione per un certo tipo di lavoro, che sia professionale o di impresa, e che, con la disponibilità delle risorse finaziarie occorrenti, potrebbe attivare, diventando datore di lavoro di sè stesso.

Come già detto in altri articoli ciò creerebbe un circolo virtuoso non indifferente:

  1. Minore disoccupazione;
  2. Maggiori consumi;
  3. Maggiori entrate per lo Stato, sia fiscali che previdenziali;
  4. Inversione della tendenza recessiva del Paese.

L’art. 27 del D.L. 98/2011, già ha fatto qualcosina in tal senso, introducendo per i giovani disoccupati di età non superiore ai 35 anni, un nuovo regime fiscale di favore, che prevede il pagamento a titolo di imposte sul reddito del solo 5% una tantum, mediante l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’IRPEF, dell’IRAP e delle addizionali, ed il pagamento dell’IVA a debito in unica soluzione nei termini di versamento della dichiarazione dei redditi, anzichè effettuato tramite le liquidazioni trimestrali IVA, secondo il regime normale.

Ma nella introduzione della norma non si è tenuto conto che occorrono anche le risorse finanziarie per poter intraprendere un percorso di lavoro autonomo (che sia professionale, commerciale o artigianale). 
Quindi le buone intenzioni dei nostri amministratori resteranno, probabilmente, solo teoriche se coloro che abbiano intenzione di intraprendere “una nuova iniziativa in proprio” non siano supportati dalla possibilità di accesso alle risorse finanziarie occorrenti.
Tramite un finanziamento rilasciato da qualsiasi istituto di credito, e garantito dallo Stato, mediante l’apposito “fondo tenuto presso il Medio Credito Centrale”, tale proposta potrebbe diventare realtà.
Abbiamo anche stilato i termini e i requisti per l’accesso a tale eventuale agevolazione, che potrete leggere su questo link.
Ci auguriamo che ognuno di Voi possa far tesoro di questa idea, e che faccia girare tale proposta (anche sui vari social network), affinchè arrivi sul tavolo del nostro Governo Monti. 
Nelle linee essenziali la nuova norma dovrebbe consentire a coloro che siano giovani in cerca di prima occupazione o abbiamo perso il lavoro da non più di 12 mesi:
  • di accedere ad un finanziamento a tasso agevolato di 20.000 euro per attività di lavoro autonomo e di 25.000 euro per attività d’impresa. Ovviamente occorre una garanzia, che in questo caso, dovrebbe rilasciare lo Stato all’istituto di credito (per i casi di insolvenza) mediante il Fondo apposito tenuto presso il Medio Credito Centrale.
Potrete leggere tutti i termini di una eventuale norma cliccando sul link suddetto.
Ovviamente sarebbe necessario stabilire i requisiti per poter accedere al beneficio, e noi abbiamo provato a metterli nero su bianco, nell’articolo citato nel link, che invitiamo vivamente a leggere.
Attendiamo i Vostri commenti e le Vostre considerazioni.