Contributo di solidarietà: Arrivano i codici tributo per il versamento all’Erario.

Non c’è solo la manovra di Monti che ha istituito nuove tasse, ma anche le precedenti, come il contributo di solidarietà istituito dalla manovra bis o manovra di ferragosto.

Per il contributo di solidarietà, (a tutti gli effetti una imposta sul reddito o una extra-irpef), arrivano i codici tributo per il loro versamento all’Erario. Ris. n. 4/E del 9 gennaio 2011.

I sostituti d’imposta sono quindi chiamati a versare gli importi trattenuti sui redditi da lavoro dipendente e assimilati a seguito del conguaglio relativo al 2011.

In presenza di redditi da lavoro dipendente e assimilati, soggetti al contributo di solidarietà, (dovuto  nella misura del 3% sulla parte di reddito che eccede i 300.000 euro lordi annui, ai sensi dell’art. 2 co. 2 del D.L. 138 del 13 agosto 2011), .i sostituti d’imposta (ossia i datori di lavoro), dopo aver effettuato i calcoli a conguaglio di fine anno, dovranno trattenere ai dipendenti l’importo della tassa  in unica soluzione  per poi riversarla all’Erario.

I codici tributo sono:

  1. il 1618 da utilizzare per il pagamento tramite l’F24 ordinario; (dipendenti del settore privato).
  2. il 145E da utilizzare per il pagamento tramite il modello F24 Enti Pubblici. (dipendenti pubblici).

Il primo deve essere indicato nella sezione “Erario”, colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione, nei campi <rateazione/regione/prov./mese> e <anno di riferimento>, del mese e dell’anno in cui è stato eseguito il conguaglio.
Il secondo, previsto per l’F24 Enti Pubblici,  deve essere indicato nella sezione <Erario>, unitamente al mese e all’anno a cui si riferisce l’operazione di conguaglio. (Campo riferimento A e campo riferimento B).

Fonte: Fisco Oggi.

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