Isee:dal 2013 controlli rigorosi sui dati dichiarati per l’erogazione di benefici a chi ne ha realmente diritto.

Il nuovo modello ISEE, sarà l’indicatore della realtà economica del nucleo familiare, con controlli severi sulla veridicità dei dati dichiarati.

Il decreto Monti su proposta del Ministero delle Politiche sociali, del lavoro e di concerto con il Dicastero delle Finanze ha previsto che entro il 31-05-2012 saranno riviste le modalità ed i campi di applicazione dell’indicatore ISEE.
La certificazione ISEE dovrà includere anche il pagamento ricevuto di somme escluse dall’imposizione fiscale “come quelle esenti”, tenendo conto delle quote di patrimonio (sia immobiliare che mobiliare) e dei redditi di ciascun componente il nucleo familiare. Ciò allo scopo del miglioramento della selezione, che l’indicatore che scaturisce da tale modello, rende ai fini di ottenere diverse agevolazioni.
Sarà valorizzato maggiormente, ai fini del risultato dell’indicatore, il patrimonio del nucleo familiare detenuto sia in Italia che all’estero, tenendo conto eventualmente dei finanziamenti che sono occorsi per l’acquisizione.
Permettere una diversificazione dell’indicatore in base al tipo di prestazione che si intende ricevere attraverso la presentazione della certificazione ISEE. 
Il rafforzamento della certificazione ISEE decorrerà dall’ 1-01-2013.
Nello stesso decreto sono state stabilite quali agevolazioni tariffarie e fiscali, e quali aiuti di tipo assistenziale  non potranno più essere riconosciuti per quei soggetti in possesso di un ISEE con un indicatore che superi determinate soglie. 
E’ stato stabilito anche, che successivamente sarà emesso un decreto da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali con la collaborazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con cui sarà costituita una banca dati che si interfaccia con tutte le amministrazioni dello Stato, per un rigoroso controllo sulla veridicità dei dati dichiarati nell’ISEE. 
Ciò permetterà allo Stato:
  •  di erogare i benefici a coloro che ne hanno effettivamente e realmente diritto;
  • di ottenere un risparmio sulla spesa pubblica.
La dichiarazione di dati inclusi nell’ISEE non veritieri, inviati all’INPS per la certificazione costituisce “illecito penalmente perseguibile”.
Ricordiamo che questo vale già per la dichiarazione ISEE che si presenta attualmente, con le modalità non ancora aggiornate.
Si puntualizza che anche attualmente occorre dichiarare, oltre al patrimonio immobiliare ed al reddito del nucleo familiare, i propri valori mobiliari, ossia i depositi di conto corrente, dossier titoli, gestioni patrimoniali, ed ogni altro strumento che costituisce patrimonio mobiliare.

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