Presentazione Unico/2011: Sanzione di 2065 euro per chi omette gli studi di settore o li presenta con contenuto infedele.

Intermediari e contribuenti sono chiamati a presentare telematicamente entro il 30 settembre il modello UNICO/2011 relativamente all’anno d’imposta 2010.

L’adempimento a partire da quest’anno, diventa particolarmente complesso, in merito ai controlli che dovrebbero essere  effettuati prima dell’invio.
Ciò a causa dell’inasprimento del sistema sanzionatorio introdotto dal D.L. 98/2011 (manovra bis), che prevede, l’applicazione della sanzione massima (prevista dall’art. 8 co. 1 D.Lgs 471/1997) di 2.065 euro per l’omissione degli studi di settore o la presentazione con infedele contenuto. La stessa sanzione si applica anche quando il contribuente indichi una causa di esclusione in realtà non spettante.

Ma oltre alla suddetta sanzione, con la omissione o l’infedele presentazione degli studi di settore l’amministrazione finanziaria sarà legittimata ad effettuare un accertamento indiziario che farà scattare il puro accertamento induttivo ai sensi dell’art. 39 co. 2 lett. d-ter del DPR 600/1973.

 
Si ricorda quindi, al fine di non incorrere inutilmente nelle predette sanzioni ed accertamenti:

  • Che ci si può avvalere della disapplicazione dagli studi di settore quando sussista una delle cause previste dall’art.10 della legge 146/98, che blocca anche l’applicazione dei parametri.


In alcuni casi, pur in presenza di una causa di esclusione, si è obbligati a presentare il modello degli studi di settore esclusivamente a fini statistici come succede nel caso di chiusura dell’esercizio durante il periodo d’imposta.

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