6 anni di carcere per coloro che emettono fatture per operazioni inesistenti.

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Sicuramente deterrente dell’evasione fiscale la soppressione della norma “delittuosa minore quando il danno erariale sia contenuto” in riguardo all’emisssione di fatture per operazioni inesistenti.
Difatti le modifiche apportate dalla manovra-bis al sistema penale-tributario prevede il rischio di 6 anni di carcere, comunque e quale che sia l’importo delle operazioni inesistenti, poste in essere attraverso l’emissione di fatture false ai fini di evasione fiscale a differenza delle norme precedenti che consideravano appunto “delitto minore un danno erariale contenuto”.
Il tutto ai sensi dell’art. 2 del D.lgs. n. 74/2000 che prevede la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni per coloro che tramite fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, denuncia in dichiarazione annuale elementi passivi fittizi.