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Decreto sviluppo: Il contribuente vessato da eccesso di controlli sarà illecito.

Fonte Bdc News del 5/05/2011.

Illecito per il dipendente pubblico che controlla in maniera eccessiva ed opprimente l’impresa.

Il Decreto sviluppo ha stabilito poche e chiare regole in tal senso: 

  • I controlli amministrativi sotto forma di accessi dovranno essere unificati, con periodicità semestrale e durare al massimo 15 giorni. 

Questo per quanto riguarda l’imposizione di competenza centrale. 

Per i controlli di competenza degli enti territoriali,  Comuni, Province e Regioni, l’attività ispettiva sarà affidata allo sportello unico  per le attività produttive e alle Camera di Commercio.

Altra novità, secondo noi non di rilievo, ma che citiamo, l’innalzamento del limite da lire 10.000.000 ad euro 10.000 per il quale le imprese possono disfarsi di attrezzature o merci obsolete ricorrendo al solo atto notorio.


In caso di omessa denuncia delle case fantasma entro il 1° maggio c.a., le sanzioni sono quadruplicate e saranno applicabili dal prossimo 1° di luglio.

Ancora in caso di sospensione giudiziale di atti esecutivi, rallentamento della procedura di esecuzione medesima, in particolare scatterà non prima del 120esimo giorno dalla sospensione e precedente fino alla decisione del giudice.

Commento Rfw..

Misure valide rispetto a quanto abbiamo detto nel precedente articolo, però non chiamiamolo DECRETO SVILUPPO….
Crediamo che siano dinamiche economiche che non portino vantaggio immediato in riguardo alla ripresa nel breve termine.

La ripresa secondo noi si sostanzia nel ri-finanziamento immediato alle Imprese, tramite la riapertura dei rubinetti bancari, arrocati intorno al loro tornaconto. Occorre per la ripresa, liquidità immediata, altrimenti le buone idee imprenditoriali restano lì nel cassetto improduttivamente, con grave danno sia per le Imprese che per lo Stato.

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