Compensazioni F24: Vietate le compensazioni se si hanno iscrizioni a ruolo scadute superiori a 1500,00 euro. Esempi operativi.

La manovra correttiva 2010 ha introdotto le nuove limitazioni sulle compensazioni di crediti erariali in f24, come già scritto nel nostro dettagliato articolo “compensazioni in presenza di iscrizioni a ruolo” .

Ciò obbliga i contribuenti ad effettuare  adeguata verifica, presso l’esattoria di competenza, per il riscontro di eventuali posizioni debitorie a proprio carico per debiti erariali al fine di evitare la sanzione del 50% per compensazioni non consentite, da calcolare sull’ammontare  dei debiti iscritti a ruolo e fino a concorrenza del credito indebitamente utilizzato.  
Primo esempio:
  • il contribuente vanta un credito Irpef di 1800,00 euro utilizzabile in F24.
  • il contribuente ha cartelle esattoriali scadute di 1600,00 euro.
Comportamento corretto: Il contribuente potrà utilizzare solo 200,00 euro del suo credito IRPEF.
Secondo esempio:
  • il contribuente vanta un credito Irpef di 1800,00 euro utilizzabile in F24.
  • il contribuente ha cartelle esattoriali scadute di 2000,00 euro.
Comportamento corretto: Il contribuente non potrà compensare il suo credito IRPEF neanche in parte.
Terzo esempio:
  • il contribuente vanta un credito Irpef di 2000,00 euro utilizzabile in F24.
  • il contribuente ha cartelle esattoriali scadute di 5000,00 euro.
  • il contribuente utilizza indebitamente in F24 l’intero ammontare del suo credito IRPEF di 2000,00 euro.
Comportamento corretto: il contribuente non poteva utilizzare nemmeno in parte  il suo credito IRPEF.
In questo caso incorre nella sanzione pecunaria di 2.000,00 (solo teorica di 2.500,00 euro, cioè il 50% dei debiti scaduti che sono 5.000,00 euro e fino a concorrenza di quanto indebitamente compensato ossia 2.000,00 euro). Pagherà quindi una sanzione di 2000,00 euro.
 Quarto esempio:
  • il contribuente vanta un credito Irpef di 5000,00 euro utilizzabile in F24.
  • il contribuente ha cartelle esattoriali scadute di 5000,00 euro.
  • Il contribuente utilizza interamente il suo credito IRPEF di 5000,00 euro.
Comportamento corretto: Il contribuente non poteva utilizzare nemmeno in parte il suo credito IRPEF.

In questo caso incorre nella sanzione pecunaria di 2.500,00 euro (cioè il 50% dei debiti scaduti che sono 5.000,00 euro e fino a concorrenza di quanto compensato ossia ancora 5.000,00 euro). Pagherà quindi una sanzione di 2500,00 euro.
 Quinto esempio:
  • il contribuente vanta un credito Irpef di 5000,00 euro utilizzabile in F24.
  • il contribuente ha cartelle esattoriali scadute di 1500,00 euro.
  • Il contribuente utilizza 2000,00 euro del suo credito IRPEF.
In questo caso il contribuente non incorre in alcuna sanzione in quanto i ruoli scaduti non sono superiori a 1500,00 euro e così anche nel caso questi siano inferiori. E’ utile ricordare che non incorre in sanzioni anche nel caso in cui avesse ruoli non ancora scaduti o per i quali ha in corso il pagamento rateale.
Si attendono invece i provvedimenti attuativi circa le modalità di utilizzazione  dei crediti erariali per chiudere posizioni debitorie relative alle medesime iscrizioni a ruolo per debiti erariali.

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