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Redditometro: l’Agenzia delle Entrate punta sulle indagini finanziarie.

     L’accertamento da redditometro punta principalmente sulle indagini finanziarie per tutti i contribuenti, non solo quindi per i titolari di partita Iva. Lo ha detto il Direttore Centrale dell’Accertamento Luigi Magistro ad un convegno dei Dottori Commercialisti di Bergamo.
Come strumento di accertamento sarà applicato, si ritiene più efficacemente, con il controllo “sintetico” mediante l’analisi della capacità di spesa dei cittadini. Difatti in caso di scostamenti importanti rilevati dall’Ufficio, non si applicheranno le regole presuntive di determinazione dell’evasione perpetrata, ma si innescheranno indagini finanziarie volte a dimostrare e non a presumere l’evasione da parte del contribuente. 
Si aggiunge che oltre alle imprese, professionisti ed autonomi finiranno nella tela dei controlli e delle indagini finanziarie anche persone mafiose e funzionari corrotti.

In questo modo l’Agenzia punta a recuperi ben più sostanziosi di quanto potrebbe accadere con le presunzioni sintetiche di evasione. In ogni caso il redditometro servirà ad individuare l’evasione per ogni categoria di contribuenti ed in ogni settore. 
 
L’agenzia delle Entrate, in ogni caso metterà a disposizione del contribuente, sul proprio sito internet un software attraverso il quale ognuno  potrà calcolare la sua situazione fiscale rispetto al nuovo strumento di accertamento.
 
Fonte: BDC News. 

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