Liberalizzazione professioni: Accesso senza limiti.

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Dopo la LIBERALIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI, l’accesso agli Ordini Professionali non avrà più limiti, salvo il superamento dell’esame di Stato ed il possesso dei requisiti di condotta e personali del neo-professionista.

La Riforma per la Liberalizzazione delle Professioni ha stabilito che l’accesso alle professioni ordinistiche è libero salvo il superamento dell’esame di Stato.



Nessuna limitazione all’esercizio della professione.
E’ vietate quindi per legge ogni altro tipo di “limitazione” all’iscrizione agli Ordini delle professioni protette, come per esempio:

  • la nazionalità del professionista;
  • oppure lo sbarramento dovuto all’imposizione di un numero limite di iscritti all’Ordine.

Preclusione solo per condanne penali o contrasto con l’interesse della collettività.
Resta fermo che l’aspirante professionista, per l’accesso all’esercizio della professione libera, oltre al superamento dell’esame di Stato, occorrente per ogni singola professione ed Ordine, dovrà anche avere i requisiti morali e di condotta irreprensibili e la sua attività non dovrà essere in contrasto con l’interesse generale della collettività.


Esempi di preclusione all’esercizio della professione anche dopo la LIBERALIZZAZIONE:

  • aver subito condanne penali o sanzioni disciplinari irrevocabili; 
  • essere nella condizione di arrecare possibili danni, derivanti dall’esercizio della professione, alla collettività, come ad esempio avere una malattia contagiosa che possa essere trasmessa attraverso il contatto con i clienti del proprio Studio.
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