Proroga invio unico/2013: necessaria per evitare errori.

Rivolgiamo al Ministro dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni la richiesta di proroga per la presentazione dell’ UNICO 2013 al 20 ottobre 2013, per i seguenti motivi:

  • criticità inerenti le modifiche agli studi di settore introdotte per l’anno 2012,  per le quali (solo qualche giorno fa) “è occorsa” una ulteriore circolare dell’agenzia delle entrate;
  • slittamento di tutte le scadenze precedenti causate dal ritardo nella pubblicazione di Gerico, avvenuta il 4 luglio 2013, proprio per le diverse modifiche e novità introdotte da quest’anno.

Per tali motivi, la nostra associazione chiede un rinvio di 20 giorni nella presentazione dell’Unico/2013, “a cui sono allegati gli studi di settore”.

Ciò a salvaguardia dei contribuenti e della nostra professione,  per avere il tempo di ricontrollare il lavoro espletato in agosto, per il calcolo dei versamenti derivanti dall’Unico 2013 ed il calcolo della congruità ai fini dell’adeguamento agli studi di settore.

Dal 1° al 20 agosto 2013, per la moltitudine di scadenze concentrate nel periodo, si sono susseguiti chiarimenti e circolari sugli studi di settore, finanche dopo la scadenza del 20 agosto, che hanno potuto causare errori nella compilazione della dichiarazione e di Unico/2013.

In agosto quindi la redazione della dichiarazione dei redditi e degli studi di settore, ai fini dell’adeguamento, è stata effettuata in piena emergenza termini, anche perchè connessa ad altri versamenti da predisporre ( quali INPS, IVA, INAIL, DM, ecc) entro il 20 agosto 2013.

Si chiede perciò la proroga della presentazione di Unico/2013 dal 30 settembre 2013 al 20 ottobre 2013, per dare la possibilità di rivedere tutti i dati inseriti in Unico e negli studi di settore elaborati, allo scopo di “verificare e correggere eventuali errori” ─ sia nella compilazione della dichiarazione che nei versamenti effettuati ─ e per avere quindi il maggior tempo richiesto per effettuare eventuali ravvedimenti entro il 20 ottobre 2013.

I colleghi vogliamo sottoscrivere la richiesta, da inoltrare Ministero competente.

G.A. Merola